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Come Preparare una Canzone

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Come Preparare una Canzone

Messaggio Da Admin il Ven 5 Mar 2010 - 16:52

[b]Come Preparare
Una Canzone ( canto - 1 )

[/b]
Molti
sono gli elementi di cui il
cantante deve tenere contonel
preparare l'esecuzione di una canzone.Per
gran parte di questi si
tratta solo di conoscere e
applicare alcune semplici regole di
comportamento.


Molti sono gli elementi ai
quali
va prestata attenzione se si vuole eseguire nel miglior modo
possibile
una
canzone:tempo,ritmo,melodia,armonia,intonazione,timbro,dinamiche
e
stile,solo per citarne qualcuno.Per alcuni cantanti si tratta di
un
lavoro semplice,spesso istintivo,talvolta aiutato dal
gruppo;per
altri,invece,la messa a punto risulta piu' complicata.

ATTENZIONE
ALLA SCELTA DEL BRANO !

La prima regola è quella di verificare
che la canzone prescelta non sia
un po' troppo difficile
o,meglio,che possa risultare inadatta
relativamente al bagaglio
tecnico-vocale che possedete in quel
preciso momento.E'
ovvio,infatti,che la tecnica vocale di ciascuno puo'
evolvere con lo
studio e l'applicazione e cio' che non si puo' eseguire
oggi puo'
diventare alla nostra portata domani.Da
quando esposto si deduce che è
meglio iniziare a preparare le canzoni
piu' semplici,non troppo
vicine ai limiti della vostra
preparazione,evitando di
sovraccaricare la voce di lavoro fin
dall'inizio.Tenete poi conto che
la preparazione della prima canzone del
vostro repertorio
costituira' il punto di riferimento per il lavoro
successivo.Diventera'
come una sorta di pietra
miliare,quando vi troverete a preparare
altre canzoni.Per questa ragione
abbisogna di molta cura.

DATEVI
SEMPRE UN OBIETTIVO.

Date sempre un obiettivo al vostro
lavoro,un esibizione finale che vi
fara' sentire impegnati a dare il
meglio di voi stessi.Non è cosi'
fondamentale il luogo o la
qualita' del pubblico:puo' essere
un ritrovo tra amici,una serata
karaoke oppure un vero e proprio
concerto.Nessuno studia con piacere
se non è stimolato,e se avete un
motivo per farlo scoprirete che è
meno faticoso e complicato.In
piu',il fatto di avere un termine
temporale,una data precisa entro la
quale completare la preparazione
aiuta spesso a trovare soluzioni
inaspettatamente e riattiva
capacita' di controllo sepolte o
sopite.

ORGANIZZARE IL TEMPO
DI STUDIO.

Va poi organizzato con cura il tempo di studio.Si
tratta di una
raccomandazione che puo' sembrare pleonastica,oppure
trascurabile,ma non
è cosi'.
Il lavoro di preparazione di una
canzone non puo' basarsi solo
sull'attitudine personale o
sull'ispirazione del momento,peraltro
suscettibili di momenti di
crisi.Necessita di un percorso
rigorosamente disciplinato,programmato
in funzione delle vostre reali
capacita',ma anche severo e
particolareggiato.Evitate le programmazioni
generiche,fissate con
caparbia puntigliosita' giorni e
orari di studio,obbligandovi a
rispettarli.
Contrariamente a quello che si puo' pensare,non c'è
niente di maniacale
in un simile metodo di lavoro.Stabilendo in
anticipo i tempi di impegno
si riescono a evitare,infatti,le
interruzioni,i rinvii
e,di conseguenza,le cadute di attenzione e di
rendimento.

UN BRANO IN STILE CON VOI.

Nella scelta del
brano non dovete preoccuparvi soltanto del vostro
bagaglio
tecnico,ma anche della vostra personalita',del vostro stile e
di
come siete dentro.Scegliete un brano breve,della vostra
tessitura,che
vi piaccia e significhi qualcosa di speciale per
voi,meglio se
nella vostra lingua madre.

MEMORIZZARE LA MELODIA.

Prima
ancora di conoscere tutte le parole del testo puo' essere utile,a
volte,seguire
in silenzio la registrazione originale di una
canzone,cercando di
capire lo spirito della storia
narrata,accennando poi brevi frammenti
di canto.Fatelo con un suono
leggero e a bocca chiusa,perchè di
solito al primo approccio si tende a
forzare e a usare troppa aria.
Non
preoccupatevi se quello che vi rimane in mente del brano non è
molto.Dividete
la canzone in varie parti,riascoltatele e ripetetele una
alla
volta,aggiungendole di volta in volta,fino ad arrivare
a cantarle
tutte e di seguito.Se sapete scrivere la musica,trascrivete
diverse
volte la melodia sul pentagramma:il farlo vi rendera' sempre
piu'
certi e vi fara' provare una grande confidenza con il
brano,come
l'aveste inventato voi.

MEMORIZZARE IL TESTO.

Quasi tutti i
cantanti sono d'accordo sul fatto che chi sa a memoria le
canzoni
le interpreta meglio,perchè non è costretto a distrarsi per
leggere
la partitura.Ricordate che saper mantenere la
concentrazione è
importante sia per chi canta che per chi ascolta.Ogni
sguardo che
indugia sul leggio dove è posto lo
spartito è uno sguardo
negato a chi vi è di fronte e puo' essere
interpretatocome
un sintomo di scarsa professionalita',oltre che di
poca cura per il
pubblico.Per questo va evitato.C'è un sistema molto
semplice per
memorizzare il testo di un brano.Prendere carta e
penna e scrivete
le parole che dovete cantare fino a quando vi
accorgete di poterlo fare
quasi di getto,senza guardare sempre
l'originale.Poi,come fossero le
parole di una poesia,declamatele
allo specchio,una alla
volta,facendo
una breve pausa dopo ogni vocabolo appreso.Non
siate,pero',acriticamente
ripetitivi.Abbiate cura di approfondire il
significato di ogni
espressione che leggete e ripetete,ricorrendo al
dizionario quando vi
imbattete in termini di cui vi sfugge,anche solo
parzialmente,il
significato.Ricordate che si memorizza meglio cio' che
si conosce di
piu'.

UNIRE LE PAROLE.

La parte iniziale della
preparazione di un brano si conclude con
l'ascolto delle diverse
versioni dello stesso,meglio se eseguite da
grandi artisti e il piu'
possibile fedeli allo spartito
originale.Proprio dall'analisi delle
varie sfumature interpretative tra
le differenti esecuzioni potete
trarre alcuni spuntiutili per arricchire
la vostra.Per il resto non
c'è altro che il costante
allenamento,su basi prive di voce
guida,o,se ne avete la
possibilita',facendovi accompagnare da uno strumento.In
quest'ultimo
caso potete utilizzare la voce come uno
strumento,cantando mentalmente
le
parti degli strumenti
mancanti.Svilupperete cosi' una grande
sensibilita' e un buon
orecchio musicale.



Janosecondino
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