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La Tecnica Microfonica

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La Tecnica Microfonica

Messaggio Da Admin il Ven 5 Mar 2010 - 16:37

La Tecnica Microfonica ( Canto 4 )



Il microfono è un valido supporto per il
canto ma non indispensabile.Per un suo utilizzo in maniera ottimale come
supporto del canto vi sono alcune tecniche rientranti
nella denominazione di "Tecnica Microfonica".

Il microfono è un apparecchio
elettroacustico che trasforma il suono in impulsi elettrici.Questi poi
sono riconvertiti in suono attraverso un trasduttore elettroacustico
"l'altoparlante".Cio' avviene mediante un processo che consente di
manipolare la qualita' stessa del suono prodotto di cui il Microfono è
il primo,essenziale indispensabile elemento.

In condizioni normali il suono si diffonde
nell'aria a una velocita' di 331 metri al secondo (punto di
riferimento),e nel caso del cantante ,esso varia con il variare del
timbro,del volume e dello stile di emissione.Inoltre è da considerare
pure le influenze ambientali:se il luogo dove si canta è spoglio o
arredato,grande o piccolo,rivestito o meno di materiale
fonoassorbene o riflettente,l'intensita' e la propagazione del suono
possono essere esaltate o ridotte.Puo' capitare che,in presenza di
oggetti di metallo o di vetro,il suono prenda una direzione non
voluta e subisca interferenze,come accade quando rimbomba o diventa
troppo scuro.La struttura architettonica del locale è un'altro fattore
rilevante da tenere strettamente in considerazione.

Non ci sono regole assolute che valgono per
tutti quando ci si mette davanti a un microfono per cantare.In genere
si cerca di fare riferimento ad alcuni parametri che
possono variare in relazione ai progressi della tecnologia nel campo
elettroacustico.Collocate il microfono su un asta distante dal cantante
in relazione alla sua taglia.Questo è indicato per
l'amplificazione di gruppi di cantanti,di cori o nella lirica,tenendo
presente la capacita' di riverberazione della stanza in cui ci si
esibisce.Se non è appropriata si corre il rischio che il suono
diventi poco definito o sporco;in un caso del genere si potra'adattare
l'ambiente con pannelli,tappeti o materiale che assorbe la dispersione
del suono,altrimenti si dovra' avvicinare di poco il
microfono.Diverso è il caso in cui ci si trovi acantare da soli,come
accade in genere nella musica pop,escludendo dal microfono qualunque
altro suono che non sia quello della voce.In questo caso
occorre avvicinarsi il piu' possibile.Cantare vicino al microfono da'
vantaggi;non bisogna,pero',abusare,perche' il timbro puo' subire molte
variazioni,spesso peggiorative.Cantando vicino al
microfono si rischia di perdere alcune frequenze del proprio spettro
sonoro.Per migliorare questa situazione è sufficiente muovere di poco il
microfono in ogni direzione,fino a trovare la piu'
congeniale.

Quando cantate con il microfono evitate di
rimanere fermi in una posizione.Allenatevi a stare a distanze diverse
per gradi diversi,durante una canzone,a secondo delle
esigenze espressive e delle vostre capacita' vocali.Non cantate davanti a
sorgenti di amplificazione sonora,agli amplificatori o alle casse
spia,per non correre il rischio di creare l'effetto Larsen
(fiscchio assordante).Allontanate il microfono durante gli acuti,i
mezzoforte e i fortissimo.Non fischiate assolutamente nelle capsule dei
microfoni e non tamburellate sopra per sapere se funzionano
o meno,potrebbero danneggiarsi irreparabilmente.Non abbiate paura di
esagerare la dizione,mettere pure enfasi nel vostro canto:la vostra
espressione non verra esasperata dal microfono,sopratutto se
vi tenete a una distanza ragionevole:non superiore a 10 Cm.

Il rendimento del microfono è soggetto alle
variazioni del volume di emissioni del cantante,in relazione alla nota
cantata e all'ambiente in cui si trova.Per evitare
spiacevoli inconvenienti è essenziale che esso riesca a coprire l'intera
gamma delle frequenze della voce umana garantendo una buona
linearita',rispondendo uniformemente alle sollecitazioni,senza
alterare il suono originale.I due tipi di microfono piu'utilizzati sono
quelli DINAMICI e quelli a CONDENSATORE,divisi
a loro volta in DIREZIONALI e
PANORAMICI.

I Microfoni Dinamici.Oprano
attraverso induzione elettromagnetica.Sono costituiti da un diaframma
di materiale sottilissimo al quale è attaccato un
avvolgimento formato da filo metallico molto sottile;il tutto è sospeso
all'interno di un campo magnetico generato da un magnete permanente.Il
suono della voce genera delle onde di pressione che
raggiungono la superficie del diaframma che,muovendosi,modifica il
campo-magnetico e produce un segnale elettrico la cui intensita' è
proporzionale al movimento.I microfoni dinamici sono largamente
usati nelle esibizioni dal vivo per la loro robustezza e affidabilita'.

I Microfoni a Condensatore.Operano
attraverso un principio elettrostatico.Sono basati su una lamina le cui
vibrazioni fanno variare la capacita' di un
condensatore.Piu' delicati di quelli dinamici,vengono utilizzati
sopratutto in studio di registrazione,dove si distinguono per una grande
sensibilita',precisione e qualita'.







Janosecondino



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